martedì 16 dicembre 2014

Il Nuovo Giardino Magnetico Presenta ''Fiesta Muerta''

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TRACKLIST
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01 - JOHN MAUS - Keep Pushing On - Da (Upset! The Rhythm, 2011)
02 - ARIEL PINK - Lipstick - Da (4AD Records, 2014)
03 - GENEVA JACUZZI - Greek Ambassador - Da (Vinyl International, 2010)
04 - LA VAMPIRES & MARIA MINERVA - Supercool - Da (Not Not Fun, 2012)
05 - DUMBO GETS MAD - Self-Esteem - Da (Bad Panda Records, 2011)
06 - TOBACCO - Lipstick Destroyer - Da (Ghostly International, 2014)
07 - TONETTA - Drugs Drugs Drugs - Da (Black Tent Press, 2010)
08 - ARIEL PINK - White Freckles - Da (4AD Records, 2014)
09 - BLACK BANANAS - Give It to Me - Da (Drag City, 2014)
10 - CHILD OF LOV - Fly - Da (Double Six-Domino, 2013)
11 - DUMBO GETS MAD - Bam Bam - Da (Bad Panda Records, 2013)
12 - MARIA MINERVA - Disko Bliss - Da (100% Silk, 2011)
13 - GENEVA JACUZZI - Love Caboose - Da (Vinyl International, 2010)
14 - BOTTIN - Horror Disco - Da  (Bear Funk, 2009)
15 - JOHN MAUS - Rights For Gays - Da (Upset! The Rhythm, 2007)
16 - JOHN MAUS - Too Much Money - Da (Upset! The Rhythm, 2007)
17 - COLLEGE - The Energy Story - Da (Futur Records, 2008)
18 - LA VAMPIRES By OCTO OCTA - Freedom 2K - Da (100% Silk, 2012)
19 - INDIAN JEWELRY - Oceans - Da (We Are Free, 2010)
20 - MARIA MINERVA - Hagasuxzzavol - Da (100% Silk, 2011)
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Ricordo ancora abbastanza bene le parole di Burial riportate in un' intervista di qualche tempo fà nella quale il grande produttore inglese dichiarava di amare l'effetto che si prova quando, uscendo da un locale, si ha in testa l'eco della musica ascoltata poco prima, magnificando altresì le sensazioni che si avvertono nel fare i gradini per scendere in un club nel momento in cui si inizia a sentire la musica, ma tutt'intorno c'è gente che parla e il suono si mischia con la vita reale trasformandosi in una sorta di immagine mentale. Ebbene, provate ora a contestualizzare simili situazioni, ma subito dopo aver varcato la porta del bagno di una discoteca e per di più in procinto di vomitare. Dato il caso, in che modo la musica giungerebbe alle vostre orecchie? E quale potrebbe essere il suo eco nella vostra capoccia? E' quello che ho cercato di riprodurre assemblendo i brani di questa compilation, dove sembra di ascoltare una versione sedata e allucinata di una classifica di singoli di una trentina d'anni fa (detriti demodé, sporcizie lo-fi, canzonette da karaoke, dolci allucinazioni, insonnie notturne..), con un dj perdutamente innamorato dell'italo disco e di certa wave commerciale degli anni Ottanta (ma pure un po' drogato), che tira fuori dallo sgabuzzino stili popolari accantonati dall'incessante scorrere del gusto collettivo (come lecito aspettarsi dal dj di una ''fiesta muerta'') per una scaletta forse non troppo coesa, ma a suo modo affascinante (diciamo pure supercool, per usare il titolo di uno dei brani inseriti nella lista) e paradossalmente molto meno ''muerta'' della stragrande maggioranza della musica che capita di ascoltare nelle noiosissime feste in circolazione.
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